La Repubblica di Nauru
Cenni storici sull'Isola di Nauru, la Repubblica pił piccola del mondo
La Repubblica di Nauru
I primi abitanti di Nauru furono Polinesiani e Melanesiani, organizzati in 12 tribù con a capo un sovrano fino alla scoperta europea. Gli europei scoprirono l'isola nel 1798 e la occuparono nel corso del XIX secolo.
L'isola entra a far parte della Nuova Guinea Tedesca a partire dal 1888 in base alla Convezione Anglo-Tedesca del 1886. Nel 1899 vennero scoperti i giacimenti di fosfati.
Nel 1914 l'Australia prende il controllo di Nauru. Nel 1920 la Società delle Nazioni assegna il territorio in mandato fiduciario al Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. Ai British Phosphate Commissioners (BPC) vengono assegnati i diritti di sfruttamento delle miniere.
Nel 1940 la marina nazista affonda cinque navi mercantili e bombarda l'isola danneggiando le miniere.
Nel 1942 l'Impero giapponese occupa l'isola, commettendo violenze sulla popolazione: circa 1200 abitanti vengono deportati come schiavi nell'isola di Chuuk (oggi nella Micronesia); i circa 800 superstiti vengono rimpatriati alla fine della guerra.

Dopo la guerra, l'isola viene amministrata dall'Australia come Territorio in Amministrazione Fiduciaria delle Nazioni Unite. L'indipendenza viene ottenuta il 31 gennaio 1968, sotto la presidenza di Hammer DeRoburt. I diritti sulle miniere di fosfato vengono acquistati dalla Gran Bretagna nel 1970: il pagamento del diritto consente a Nauru uno degli standard di vita più elevati del Pacifico.

Nel 2001 l'isola ha accolto dei profughi, che l'Australia non voleva ospitare, in cambio del pagamento di dieci milioni di dollari dal governo di Canberra.

Dal 2001 una fonte di incassi per il governo locale è il campo d'accoglienza che l'Australia ha installato sull'isola per portarvi gli immigrati clandestini che raggiungono l'Australia senza permesso via mare. L'operazione si inserisce nell'ambito del programma detto Pacific Solution per bloccare l'immigrazione clandestina.

Nel 2001 il cargo norvegese MV Tampa è stato al centro di una disputa diplomatica tra Australia, Norvegia e Indonesia che ha coinvolto l'isola. Alla nave, che trasportava clandestini Afgani e Iracheni che cercavano asilo politico, è stato impedito di raggiungere l'Australia e sono stati fatti sbarcare a Nauru. Subito dopo, le autorità dell'isola hanno chiuso le frontiere agli stranieri, al fine di evitare il monitoraggio delle condizioni di vita dei rifugiati. Nel dicembre 2003 diverse dozzine di rifugiati iniziarono uno sciopero della fame in protesta per le condizioni di detenzione; lo sciopero venne concluso nel gennaio 2004 quando un'equipe medica australiana visitò i rifugiati. Preoccupazione è stata espressa dal Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati e ripetute segnalazioni sono state fatte da Amnesty International per le condizioni di disagio e precarietà all'interno del centro. Cento rifugiati sono ancora in attesa di essere accolti in Australia.

Ordinamento attuale
Indipendente dal 1968, Nauru è una repubblica presidenziale. È membro del Commonwealth e dal 1999 dell'ONU.

Il Parlamento è composto da 18 membri, eletti ogni tre anni. Il voto è obbligatorio per i cittadini con almeno 20 anni. Il Parlamento elegge al proprio interno un Presidente che designa un gabinetto di cinque o sei membri. Il Presidente è allo stesso tempo Capo di Stato e Capo del governo.

Nonostante le sue dimensioni molto ristrette, Nauru negli ultimi tempi ha conosciuto una notevolissima vivacizzazione della scena politica, sempre molto attiva: la fine degli anni novanta è infatti stata contrassegnata dall' avvicendamento di più capi dell' esecutivo, senza che quasi nessuno riuscisse a mantenere la propria carica per più di qualche mese. L' isola vive in condizioni politiche instabili e tese, a causa della preoccupazione che regna sul futuro ambientale ed economico, e grava quindi sulla classe di governo.

Vige un sistema multipartitico, tuttavia con poche differenze tra i partiti. I principali partiti sono il Partito Democratico e il Partito Riformista.

Tra il 1999 e il 2004 una serie di voti di sfiducia al governo hanno condotto a elezioni che hanno portato ad alternarsi alla presidenza René Harris e Bernard Dowiyogo. Dowiyogo morì in carica il 18 marzo 2003 durante un intervento cardiochirurgico a Washington. Nelle elezioni del 29 maggio 2003, è stato eletto Ludwig Scotty, al quale è stata ritirata e successivamente riconcessa la fiducia.

Scotty il 1º ottobre 2004 dichiarò lo stato d'emergenza e sciolse il Parlamento che aveva rifiutato di approvare la legge finanziaria. Le elezioni anticipate del 24 ottobre favorirono il suo Partito Riformista che ottenne un'ampia maggioranza.

L'ordinamento giudiziario è basato sulla common law britannica e sulle leggi del Parlamento. Le decisioni vengono prese dalla Corte Suprema.

Divisione amministrativa
Nauru è diviso in 14 distretti amministrativi che sono raggruppati in 8 collegi elettorali. I distretti sono:

Aiwo
Anabar
Anetan
Anibare
Baiti
Boe
Buada
Denigomodu
Ewa
Ijuw
Meneng
Nibok
Uaboe
Yaren


Nauru è l'unico Stato del mondo a non avere una capitale ufficiale, ma il centro più importante è sicuramente Yaren, dove risiede il Governo.





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