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Vacanze sull'Isola di Nauru
Nauru, la più piccola Repubblica del mondo
L`ISOLA DI NAURUNauru è uno stato insulare dell`Oceania indipendente dal 1968, composto da una sola isola di 21,4 km² con 10.000 abitanti. ORDINAMENTO Nauru è considerata la repubblica indipendente più piccola del mondo sia per abitanti che come superficie (esistono altri stati più piccoli, quali il Vaticano, che però non hanno istituzioni repubblicane). È il più piccolo Paese non europeo in termini di superficie. Nauru non ha una città capitale; il centro maggiore è Yaren dove ha sede il governo POPOLAZIONE La popolazione autoctona presenta caratteri a metà strada tra quelli polinesiani e quelli melanesiani ma è percentualmente scarsa per via dell`immigrazione di cinesi, filippini, abitanti di altre isole del Pacifico ed europei, tutti giunti sull`isola per l`estrazione dei fosfati. Gli stranieri costituiscono il 42% della popolazione. Non si hanno stime ufficiali, ma si ritiene che il livello di alfabetizzazione sia molto alto, certamente oltre il 90%. Nella piccola repubblica dell`Oceano Pacifico è presente un Campus Universitario dell`Università del Pacifico del Sud (University of the South Pacific), aperto nell`Ottobre del 1987 nel Distretto di Aiwo. Le materie insegnate sono: Accounting (ovvero Contabilità), Management, Bachelor of Education (Primary), Early childhood education English Library and informational studies. L`apparato sanitario è discreto, lo dimostrano i buoni dati sociali sulla popolazione espressi di sopra: i tassi di morte, nascita e crescita sono abbastanza vicini a quelli dei Paesi sviluppati, la mortalità infantile è molto bassa. La durata media della vita è ancora modesta, ma è in significativo aumento. Secondo la rivista Forbes, la percentuale di persone in sovrappeso a Nauru è del 94,5%, la più alta al mondo. LINGUA Il nauruano è la lingua ufficiale. L`inglese è ampiamente compreso, parlato ed utilizzato negli atti ufficiali e negli scambi commerciali. REGLIGIONE Cristiana (due terzi Protestanti, un terzo Cattolici). ECONOMIA La moneta utilizzata è il dollaro australiano I giacimenti di fosfati che hanno fatto la fortuna dell`isola (con una produzione di 2 milioni di tonnellate l`anno) sono ormai quasi esauriti e non sembra ci siano altre possibilità di entrate per l`economia locale vista la scarsità di materie prime e di terreno coltivabile. Nauru deve importare gli alimenti e dispone di un solo impianto di desalinizzazione per ricavare acqua potabile. Di conseguenza il debito estero è cresciuto oltre le capacità produttive. In previsione dell`esaurimento delle miniere, quote rilevanti dei proventi dalle esportazioni di fosfati e dalla cessione dei diritti di pesca nelle acque territoriali sono stati investiti in fondi di investimento internazionali. Un`ulteriore fonte di reddito era rappresentata dagli affitti della Nauru House, uno dei più alti edifici di Melbourne, costruito con i profitti dei fosfati. Nel 2004 la Nauru House è stata venduta assieme ad altre proprietà pubbliche per oltre 150 milioni di dollari per rimborsare alcuni creditori. Al fine di ridurre la spesa pubblica, il governo ha bloccato i salari pubblici, ha ridotto gli organici, ha privatizzato numerose agenzie e ha chiuso alcuni consolati. Risulta particolarmente difficile reperire le risorse per il pagamento dei dipendenti pubblici, per continuare a finanziare il welfare state progettato nel periodo florido dei fosfati, per il recupero ambientale delle miniere. Considerando che gli abitanti non pagano tasse, il livello dell`indebitamento anche verso creditori privati internazionali è molto forte. Il governo ha cercato di rendere il paese un paradiso fiscale, incoraggiando la registrazione di imprese e banche in regime di offshore[4]; ciò ha consentito l`afflusso di decine di miliardi di dollari sui conti bancari, prevalentemente dalla Russia. Gli USA hanno chiesto di sopprimere il regime di paradiso fiscale in cambio di un intervento finalizzato a modernizzare le infrastrutture del paese. L`accordo richiedeva anche l`apertura di un`ambasciata di Nauru in Cina. Il Governo ha attuato una riforma della legge bancaria, tuttavia gli USA hanno disconosciuto l`accordo. È stata interessata una Corte di giustizia australiana della questione, che ha dato una prima sentenza a favore di Nauru. L`Australia si è fatta carico di amministrare le dissestate finanze di Nauru che comunque rischia di perdere la propria indipendenza. Negli ultimi anni alla crisi economica si è accompagnata una crisi politica con un conseguente aumento di instabilità. La riconversione delle miniere e l`identificazione di nuove fonti di reddito in grado di sostituire quelli dei fosfati sono seri problemi di lungo periodo. Già nel 1964 gli abitanti rifiutarono la proposta di trasferirsi su un`isola australiana ma è ormai evidente che la fine dell`industria estrattiva renderà a breve impossibile mantenere una densità di popolazione elevata. |






